Deadpool e Wolverine: sacro e profano si uniscono nel nuovo film della Marvel
Se nel 2017, dopo la visione del film "Logan: The Wolverine", a titoli di coda ultimati, ci avessero preannunciato un possibile ritorno di Hugh Jackman nei panni del mutante di adamantio, avremmo di certo pensato a una mera trovata pubblicitaria.
Del resto, quando ancora il multiverso, era un elemento utilizzato solo in "Doctor Strange", non avremmo mai potuto sperare che James Logan, ormai morto e sepolto, potesse ritornare sul grande schermo, ne tantomeno potevamo pensare di vederlo fare coppia con uno dei supereroi Marvel che, caratterialmente parlando, rappresenta la sua antitesi. Perché, parlandoci chiaro e senza mezzi termini, Deadpool e Wolverine, suona un po' come la contrapposizione del Sacro e il Profano. Wolverine, incarna alla perfezione l'immagine del paladino, che fa dell'abnegazione a favore della giustizia, il suo più marcato tratto eroico.
Deadpool invece, mostra da sempre quelle caratteristiche che lo rendono simile a noi comuni mortali, un dio che non può salire sull'Olimpo insieme ai "grandi", perché, forse, non è ancora capace di prendersi sul serio. Nonostante questa differenza sostanziale tra i due, però, possiamo fermamente asserire che il vero protagonista del film, sia proprio il nostro eroe-antieroe in tuta rossa. Il film risulta scorrevole e mai noioso, dando allo spettatore ripetute scariche adrenaliniche.
Inoltre la presenza di innumerevoli cammei, ci regala frequenti colpi di scena e piacevoli riscoperte di volti che ormai credevamo di non poter più ritrovare. Un film che vale la pena di guardare, soprattutto per gli estimatori del genere, che con questa "risurrezione" wolveriniana permessa dalla nuova produzione Disney, iniziano a fantasticare su possibili
novità future.


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